Nel silenzio generale, affida l'organizzazione dei voli di stato ai servizi segreti,
I soldi spesi, comunque, rimangono i nostri.
Con lo zampino di Lino Giusti - www.linogiusti.it
L'uomo razionale s'adatta al mondo;l'irrazionale persiste nell'adattare il mondo a sè. Così ogni progresso dipende dall'uomo irrazionale. (G.B.Shaw)
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Nome: giuseppe sannolla
Mi piace scoprire cose nuove, allargare i miei interessi. Lo spazio geografico ed il tempo che mi viene concesso giorno dopo giorno,li utilizzo per elaborare pensieri,sperimentare emozioni,approfondire ricerche, coltivare visioni che offro con possibilità di scambio a chi si ritrova con me in sintonia, affinità elettiva si diceva un tempo.
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di Peter Gomez e Antonio Massari
da L'espresso in edicola
Da Silvio Berlusconi agli uomini di Massimo D'Alema. Giampi li aveva sedotti tutti con le sue donne, i suoi viaggi, la sua vita perennemente sopra le righe.
È una sorta di bicamerale degli affari e del piacere quella che emerge dalle inchieste condotte dalla procura di Bari su Giampaolo “Giampi” Tarantini, il giovane imprenditore della sanità che, a partire dall'estate 2008, ha reso felice il premier presentandogli decine di escort, starlette e aspiranti dive della tv. E gli effetti cominciano a farsi sentire. Mentre il presidente del Consiglio resta asserragliato nel suo bunker contando di superare indenne anche lo scoglio del G8, in Puglia il presidente della Regione, Nichi Vendola, azzera la sua giunta di sinistra e sventola la bandiera della questione morale.
Sotto accusa finiscono così gli uomini del Partito democratico più legati a Tarantini: l'ex assessore alla Sanità, Alberto Tedesco e il vice presidente e assessore all'Industria, Sandro Frisullo. Due potenti politici locali piazzati dai dalemiani sulle poltrone chiave del governo regionale.
SE DALLE RILEVAZIONI EMERGONO DATI NEGATIVI, SE I CENSIMENTI METTONO IN LUCE UNA REALTA' DI CRISI, NIENTE PIU' SOLDI ALL'ISTAT.
A CHI NON MANIPOLA LA REALTA' ADATTANDOLA ALLE INDICAZIONI DELL'IMPERATORE, NIENTE FONDI,NIENTE SOVVENZIONI. COME AI GIORNALI. SE INSISTONO SULLA CRISI E DANNO NOTIZIE CHE METTONO IN CATTIVA LUCE IL GOVERNO, NIENTE PUBBLICITA'.
CHIUDERE LA BOCCA AI DISSIDENTI. AFFAMARE I RECALCITRANTI. BLANDIRE I PIU' DEBOLI.PREMIARE I LECCACULO ED I SERVITORI.DARE POSTI DI RESPONSABILITA' PUBBLICA A CHI APRE LE GAMBE NEL PRIVATO DELLA VILLA O DEL PALAZZO.
IL PARLAMENTO DI FIDUCIA, OSSEQUIOSO E PRONO, VOTA LE LEGGI CHE VENGONO PREPARATE E FORMULATE DAL RE E DAI SUOI AMICI DURANTE LE CENE, I PRANZI, LE FESTE. TRA UN POMPINO ED UN FESTINO UNA BELLA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI. TRA UNA SCOPATA ED UN'ABBUFFATA ,UNA SEVERA LEGGE SUGLI IMMIGRATI.
SE LE ESCORT VANNO ALLE FESTE PER COMPIACERE LE VOGLIE DEL SOVRANO, I MAGISTRATI ANCORA PIU' SOLLECITI DELLE ESCORT, PER ASSECONDARE LE VOGLIE DEL RE, LO INVITANO A CENA A CASA PROPRIA.
LECCARE,LECCARE.
COMPIACERE,COMPIACERE.
ASSENTIRE,ASSENTIRE.
APPLAUDIRE,APPLAUDIRE.
CANTARE,CANTARE MENO MALE CHE SILVIO C'E'.
IL MIGLIORE GOVERNO. IL GOVERNO PIU' SALDO DELL'OCCIDENTE.
SI PERDONO LE CASE PER TERREMOTO O ALTRA SCIAGURA? TUTTI IN VACANZA O IN CROCIERA.
GODETEVI LA VITA. SOTTOSCRIVETE UN ABBONAMENTO MEDIASET PREMIUM.
PENSIONATI DI MERDA,COME AVETE UTILIZZATO LA SOCIAL CARD? COME NON VI E' STATA ANCORA DATA? TREMONTI !!! TREMONTI !!!
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.
Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e di una xenofobia crescenti di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni XXIII° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.
Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (gli immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l'ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all'anagrafe. Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell'esclusione e dell'emarginazione.
«Questo rischia di svuotare dall'interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa - così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali». Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l'esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la Costituzione italiana parla di diritto d'asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.
E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.
Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l'invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva, negli Stati Uniti, una legge analoga che definiva il clandestino come criminale. Nell'omelia del Mercoledì delle Ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles disse che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.
Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d'Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d'ingiustizia e d'impoverimento.
Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20)
Con lo zampino di Lino Giusti - www.linogiusti.it
Come molti ragazzi della mia generazione preparavo gli esami di medicina in compagnia di un mito, un medico anche lui, Che Guevara, il cui sguardo spiccava sul poster appeso nella mia camera. Crescendo ho affiancato a quella immagine la foto di Enrico Berlinguer con i capelli scompigliati dal vento, pubblicata sulla prima pagina dell’Unità quando morì. In quegli stessi anni in cui si formava la mia coscienza di adulto, attraverso l’educazione familiare e lo scoutismo consolidavo le mie convinzioni di credente su principi che non escludevano la partecipazione al fermento sociale degli anni Settanta. Tempo dopo, vivendo e lavorando negli Stati Uniti, mi sono ritrovato a curare con il trapianto il fegato decine di veterani del Vietnam che si erano ammalati di epatite durante la guerra. Dai drammatici racconti di quei soldati contro i quali avevo manifestato da ragazzo, e dalle loro sofferenze di uomini, ho compreso meglio le responsabilità della politica, le colpe di governi che non esitano a manipolare la realtà e a privare della felicità le persone che, in genere, aspirano ad una vita serena e onesta.
ultimo aggiornamento: 02 luglio, ore 18:53
Roma, 2 lug. (Adnkronos) - Il disegno di legge sulla sicurezza dei cittadini e' un provvedimento propagandistico, dai contenuti radicalmente inaccettabili, che segna una profonda involuzione autoritaria del sistema: questa la posizione dell'Unione Camere Penali Italiane sul decreto convertito oggi in legge. Espressione di questa involuzione sono le nuove norme sull'immigrazione clandestina e sul trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione, palesemente incostituzionali, e parimenti la reintroduzione del delitto di oltraggio a Pubblico Ufficiale, da tempo rinunciato.
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''Ci si liberi della categoria del 'nemico', che demonizza e criminalizza il forestiero''
ultimo aggiornamento: 02 luglio, ore 14:44
Città del Vaticano - (Adnkronos) - Il presidente del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, in un editoriale sulla rivista dei gesuiti 'Aggiornamenti sociali': ''Serve un'effettiva condivisione di responsabilità tra i Paesi di partenza, transito e destinazione''
Città del Vaticano, 2 lug. (Adnkronos) - In materia di immigrazione, l'autorità dello Stato a stabilire le modalità di entrata e permanenza sul proprio territorio, è vincolata ''dalla ratifica dei trattati internazionali e dal rispetto di due principi etici: la tutela della dignità della persona'' e la convinzione che ''tutta l'umanità, al di là delle distinzioni etniche, nazionali, culturali e religiose, formi una comunità senza discriminazioni tra i popoli, che tendono alla solidarietà reciproca''. Ciò significa che i ''diritti umani fondamentali, garanti della dignità della persona, devono essere pienamente assicurati. Analogamente va detto per i doveri, che tutti devono assumersi per garantire la reciproca sicurezza, lo sviluppo e la pace''. E' quanto afferma il presidente del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, in un editoriale pubblicato sul numero di luglio-agosto della rivista dei gesuiti 'Aggiornamenti sociali'.
In termini generali, mons. Vegliò pone una domanda di fondo rispetto al fenomeno migratorio: ''Si tratta di un'invasione dalla quale bisogna difendersi? Oppure i poveri hanno il diritto, appunto perché poveri, di bussare alle porte delle società benestanti?''.Secondo il responsabile vaticano per le migrazioni è poi necessaria ''l'istituzione di un ordinamento giuridico internazionale, che stabilisca un'effettiva condivisione di responsabilità tra i Paesi di partenza, transito e destinazione'' dei migranti, in modo che ''nessuno sia lasciato solo nel gestire le difficili situazioni che inevitabilmente si creano''.
Quindi mons. Vegliò osserva: ''Abbiamo oltrepassato la soglia del terzo millennio, sono maturi i tempi'' perché la diversità sia apprezzata come ricchezza. ''Del resto, si sa - continua Vegliò - il provincialismo blocca la speranza, perché marcia contro la storia. Il fenomeno migratorio sta producendo nuove schiavitù nelle società opulente, spesso senza valori''. Diventa allora necessario in questo contesto che istituzioni scolastiche e ecclesiali lavorino sulla formazione dei giovani, su temi riguardanti, ''per esempio, la democrazia, i diritti umani, la pace, l'ambiente, la cooperazione e la comprensione internazionale, la lotta alla povertà, il dialogo interreligioso e tutte le questioni connesse allo sviluppo sostenibile''.
La strada da battere sembra essere quella, per il presidente del Pontificio consiglio dei migranti, della ''differenza nella comunione'', vale a dire differenza che diventa ricchezza, ''purché ci si liberi della categoria del 'nemico', che demonizza e criminalizza il forestiero''.
Minuto 3: Oscar Luigi Scalfaro ricorda che "la Repubblica viene da una lotta per la libertà contro la dittatura, la Costituzione viene da una lotta per la libertà contro la dittatura". La pensa così anche Napolitano, che chiede una "tregua" alla libertà di informazione? Forse lo pensa, ma certo i fatti dimostrano il contrario.
Minuto 3 e 50 secondi: Pertini tiene uno storico discorso da ex op
erario ad altri operai. Un applauso sincero, commosso, partecipato accompagna la conclusione del suo intervento. L'esatto opposto di ciò che accade oggi alle più alte cariche dello Stato (in particolare il premier), costrette a fuggire dalle folle imbestialite pronte a contestarle e a non girare libere per strada.
Minuto 4 e 50 secondi: Pertini in DIRETTA tv arriva a denunciare l'operato del Governo in quel tempo in carica. L'ex operaio, perseguitato politico e poi partigiano scioglierà per ben 3 volte le Camere durante il suo mandato. Il presidente Giorgio Napolitano, invece, nonostante l'incredibile serie di scandali politico-giudiziari e il malcostume dilagante in Parlamento non ha mai speso una sola parola per condannare certi comportamenti (prostituzione, droga, corruzione, concussione, peculato, associazioni mafiose), non si è espresso sulla cena carbonara tra Berlusconi e i suoi sgherri con due giudici costituzionali che dovranno esprimersi sul lodo Alfano e ha firmato senza battere ciglio leggi vergognose proprio come il lodo Alfano, la salva Rete4 e (a breve) anche il nuovo ddl "sicurezza", che di fatto reintroduce le leggi razziali, bloccherà l'attività della magistratura e affosserà la libertà di stampa.
Minuto 5 e 58 secondi: un giovanissimo Enrico Mentana afferma che "anche gli italiani (come Pertini ndr) sono orgogliosi di essere italiani". Oggi, invece, gli italiani che sono all'estero - in rete si possono facilmente trovare centinaia di esperienze analoghe - sperano di essere scambiati come spagnoli o francesi.
Attorno al minuto 7: Pertini protagonista ai mondiali dell'82 con le indimenticabili sequenze del 3-1 alla Germania. La cosa è infinitamente meno grave di molte altre, ma a Berlino nel 2006 di Napolitano non ci fu traccia. Al minuto 7 e 59 secondi, incontenibile sul 3-0: "Ormai non ci riprendono più".
Minuto 10 e 30 secondi, Montanelli su Pertini: "non è necessario essere socialisti per amare Pertini; qualsiasi cosa dica o faccia odora di pulizia, di lealtà e di sincerità. Rimpiangeremo tutto di lui". Un profeta!
(ANSA) - LONDRA, 01 LUG -Per la studiosa Lillian Schwarz la sacra sindone di Torino e' l'autoritratto di Leonardo da Vinci fatto con una un'antica tecnica impressivaLa teoria avanzata dalla Schwartz, della School of Visual Arts di New York nota per aver mostrato negli anni '80 analogie tra il viso di Leonardo e di Mona Lisa, ha usato lo stesso programma per sovrapporre l'immagine di Leonardo alla Sacra sindone. Ottenendo risultati a sorpresa che illustrera' stasera a Chanel 5.'Combaciano per me non c'e' dubbio'.
La Brunne, 55 anni, madre di un bambino, è stata eletta capo della chiesa luterana di Stoccolma
E persino in una nazione così progressista questa scelta ha suscitato polemiche. Ma i fedeli sono con lei